La Mastoplastica Transascellare è una tecnica poco usata in Europa, ma non nel mondo orientale, dove ha invece il primato come sede d’incisione chirurgica rispetto a quelle tradizionali.
Consiste in un’incisione che cade e quindi si nasconde in una delle pieghe naturali dell’ascella, rendendo praticamente impossibile a chi osserva il seno dopo l’intervento individuare dove sia la cicatrice e quindi dubitare della presenza o meno della protesi!

Vantaggi
e Svantaggi

• Cicatrice nascosta in una regione anatomica diversa dal seno, con decorso orizzontale ed “alto” nell’ascella lungo una piega naturalmente già presente

• Ferita che non cade nel “ferretto” di alcuni reggiseni

• Ferita che, in caso di complicanze come infezioni, deiscenza o estrusione dei punti, non rischia aprendosi di contaminare la protesi sottostante fino all’esposizione e alla conseguente rimozione della stessa

• Risoluzione del problema del plannig di un’incisione che, dopo l’inserimento della protesi, cada perfettamente nel nuovo solco sottomammario

• Nessun rischio di danneggiare la protesi mammaria appena inserita, durante la procedura di sutura della ferita

• Rispetto del complesso areola capezzolo, della sensibilità di questo, dei dotti e della ghiandola mammaria, che invece vengono parzialmente lesi nell’incisione emi-periareolare

• Magnificazione endoscopica e dominio delle strutture anatomiche durante la creazione della tasca mammaria

• Inserimento di protesi di qualsiasi volume, purché anatomicamente consentito

• Allestimento di tasca sia sottomuscolare che sottoghiandolare o sottofasciale, come in ogni altra tecnica
 
• Impossibilità di fare una mastopessi concomitante

• Tecnica endoscopica avanzata con lunga curva di apprendimento, che prevede la perfetta conoscenza da parte del chirurgo del cavo ascellare e delle strutture linfo-vascolo-nervose ivi presenti

• Strumentazione necessaria costosa